Non che in questi mesi di assenza non abbia bevuto birre degne di nota, anzi...tuttavia ho cercato di accorparle parlandone in un unico post.
Fa ingresso nella rubrica un nuovo stile, quello delle Imperial Russian Stout.
Si tratta di birre forti, nate in Gran Bretagna, patria delle porter prima e delle stout poi. Si narra che lo zar russo Pietro Il Grande, nelle sue sortite nella capitale londinese rimase folgorato da queste delizie brassicole tanto da volerle anche alla sue corte. Da qui nacque l'esigenza di aumentarne il grado alcolico per conservarle al meglio durante i viaggi verso Mosca.
La craft beer revolution ha riportato in auge anche questo stile e, come spesso è accaduto in questa rivoluzione, l'idea di partenza è stata superata e lo stile storico quasi stravolto.
Il neofita che si avvicina oggi al mondo della birra crede che le Imperial Stout siano da considerarsi tali solo se hanno un titolo alcolemico superiore ai 10 gradi. Questo è il risultato della deriva americana e sopratutto scandinava di questo meraviglioso stile. Nulla da eccepire, sia chiaro, io adoro questi esemplari, ne sono un gran bevitore, ma mi preme sottolineare che nella classica Inghilterra ci sono decine di esempi meno muscolari ma nondimeno ottimi e forse più vicini alle tradizionali imperial stout; tanto per citarne uno la Samuel Smith's Imperial Stout, 7° di equilibrio e delizia.
Dopo questa breve ma doverosa introduzione sullo stile torniamo ad interessarci alla birra oggetto del Tasting Moment. Una collaboration beer fra uno dei birrifici più interessanti dell'Inghilterra, Buxton, e uno dei birrai gipsy più folli che il nord Europa ci ha regalato, Henok Fentie di Omnipollo.
Se di lui e del suo progetto vi ho parlato in maniera approfondita in questa occasione, merita invece un fugace excursus il birrificio inglese.
