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mercoledì 29 novembre 2017

Riflessioni personali sul drink fresh.

Domenica mi trovavo, al solito, in giro per una birretta serale.
Ordinata la mia pinta, nella fattispecie la Koral di Hammer, e portata al naso, ho avuto un flash; improvvisamente ho formulato una riflessione sull'importanza della freschezza in una birra, come accennato la sera stessa sulla pagina Facebook del blog.
Ora voglio aggiungere qualche tassello a questa riflessione.

Facciamo un passo indietro però.
Come vi scrissi in questo articolo, io sono un fervido sostenitore del drink fresh, del consumo nel più breve termine possibile delle birre, sopratutto quelle a carattere luppolato.
Al netto degli isterismi che ultimamente hanno contaminato la scena italiana, l'accento sul consumo rapido di determinate birre è un fattore imprescindibile nella gestione di un locale.
Da appassionato e sopratutto seriale bevitore in questi anni una mia idea su cosa preferire nella scelta dei prodotti, me la sono fatta. E domenica sera i primi sorsi di quella Koral l'hanno cementata ancor di più.

Partiamo da un primo assunto fondamentale: in un buon 90% dei casi attendere per bere una birra e quindi farla invecchiare per mesi se non addirittura anni, è un'idea fallace.
I rari casi contemplati rappresentano comunque un rischio e sono sopratutto dedicati a tipologie di birre molto particolari che ben si prestano, almeno sulla carta, ad un consumo più dilatato nel tempo.
Se volete approfondire l'argomento, vi rimando a questo articolo.
Dall'assioma di cui sopra è facile dedurre che per preservare la freschezza e proprietà organolettiche della birra è indispensabile far ricadere la propria scelta su birre che non hanno passato buona parte della propria esistenza su camion e in magazzini non refrigerati.
Da consumatore la mia scelta sulle luppolate quindi ricade nel 99% dei casi, esclusivamente su birre italiane.

martedì 4 luglio 2017

Birre d'estate. Ecco 5 stili su cui puntare.

Cinque birre per affrontare al meglio l'estate e il suo torrido clima!

"Luglio col BERE che ti voglio..."...potremmo prendere in prestito la melodia di questa vecchia canzone di Riccardo Del Turco per iniziare questa prima settimana di luglio.
Giugno dal canto suo ci ha dato un assaggio delle probabili temperature che saremo costretti sopportare in questa estate!

Birre d'estate. Ecco 5 stili su cui puntare.

I telegiornali e medici ripetono come ogni anno il mantra: bere molto/non uscire nelle ore calde.
E allora conviene seguire il consiglio...uscire di sera, recarsi al pub e bere qualche birra adatta per l'estate. Eccone 5 esempi!

1) SAISON. Della storia delle saison ve ne ho parlato diffusamente in questo confronto. Negli ultimi tempi sono cresciute le interpretazioni di questo storico stile in chiave moderna, magari con luppolature massicce che in accoppiata con il lavoro del lievito, creano prodotti molto interessanti. E' il caso della Deville di Hammer, una hoppy saison piacevolmente acidula e speziata, con un finale molto secco. Provare per credere!

lunedì 26 giugno 2017

Gueuze a confronto. Hanssens, Tilquin, Boon, 3 Fonteinen, Cantillon.

Abbiamo degustato in parallelo ben cinque gueuze dei migliori produttori belgi. Ne è venuta fuori una degustazione interessante e godibile oltre che altamente didattica.

Qualche settimana fa ho colto l'invito di Edoardo, proprietario del mio beershop di fiducia Amarillo34, ad organizzare una degustazione in parallelo di diverse gueuze.
Non ho certo perso questa occasione e presto detto abbiamo recuperato 5 gueuze, fra i migliori esponenti attualmente disponibili sul mercato. Tre produttori veri e propri: Cantillon, 3 Fonteinen  e Boon, e ben due assemblatori; Hanssens e Tilquin.
Prima di iniziare a riportarvi le mie impressioni, giova fare un brevissimo passo indietro.

Tutto inizia con il lambic, forma primordiale di birra, incardinata in maniera imprescindibile nel suo territorio di appartenenza, il Pajottenland, zona del Belgio nei dintorni di Bruxelles.
La tradizione e il forte legame di appartenenza con il passato, nella produzione del lambic è tutto!
Un disciplinare da seguire pedissequamente, senza possibilità di scorciatoie moderne. Una percentuale di frumento non maltato (30%), luppolo vecchio di circa 3 anni (surannè), raffreddamento in vasche aperte, riposo in botti per svariati mesi. Tutto è disciplinato qui.
Dal lambic vedono la luce altre tipologie, che prevedono diverse metodologie produttive: lambic alla frutta (kriek e framboise sopratutto), e faro, lambic a cui viene aggiunto dello zucchero al momento della mescita (almeno tradizionalmente era così). La terza strada nata dal lambic è quelle delle gueuze (oude gueuze), ossia l'assemblaggio di lambic di diversi anni  che attiva la successiva rifermentazione in bottiglia.
Paradossale è la mutevole storia di questa produzione, che probabilmente deve il proprio nome dal termine gueux, ossia pezzente; in quanto era molto diffusa fra il ceto meno abbiente, rispetto invece al vino che era di esclusivo appannaggio della popolazione più ricca. Dicevo paradossale, in quanto oggi reperire degli ottimi esemplari vuol dire un esborso economico non indifferente.

lunedì 19 giugno 2017

Birre vintage e cantina. La mia esperienza.

Avete in programma di mettere a riposare qualche bottiglia degna di nota? Ecco qualche consiglio dettato dalla mia piccola esperienza!

Ci risiamo, anche quest'anno il caldo ha iniziato ad essere l'assoluto protagonista di questo giugno!
E come ogni anno si ripropone il problema delle temperature elevate anche nel luogo in cui conservo le mie birre!
Credits
Facciamo un passo indietro però, perché voglio spendere due righe propedeutiche per la fase successiva, ossia quella della conservazione e della gestione di una vera e propria cantina.
Scrissi un intero articolo sull'invecchiamento delle birre, ma mi sembra opportuno riportare qualche considerazione anche in questa occasione!
Partiamo subito col dire che in un buon 70% dei casi l'invecchiamento porta più rischi che benefici.
Stappare una birra che nel frattempo è stata mangiata dal tempo è una possibilità che dobbiamo sempre avere presente se decidiamo di portare avanti un'idea di vintage.
I fattori che influenza la riuscita o meno di un buon invecchiamento sono molteplici, ma la sola cosa certa è che non vi è nessun metodo scientificamente provato che disciplini il modus operandi per ottenere il risultato ottimale. E' tutto (o quasi) nelle mani della dea bendata. Ma qualche margine di autonomia lo abbiamo anche noi, ci mancherebbe..altrimenti sarebbe come giocare al gratta&vinci.

lunedì 22 maggio 2017

Primavera e primi caldi. Ecco 5 birre per rinfrescarsi!

Puntualissimo il caldo di maggio ci ha già dato un assaggio della sua potenza di fuoco. Occorre quindi correre immediatamente ai ripari. Ecco le 5 birre per combattere questi caldi primaverili.

Nonostante il weekend che è appena passato è stato all'insegna di piogge torrenziali e vento fresco, questo maggio ha già mostrato la sua indole nelle scorse settimane, facendo sfiorare le colonnine di mercurio ai 30 gradi!
Capite bene che sopportare tali temperature prima che arrivi l'estate è un'ardua impresa; per me che non ho particolare feeling con le belle stagioni poi, è davvero un supplizio.
Primavera e primi caldi. Ecco 5 birre per rinfrescarsi! Mini Hammer Salada Lariano Estivale La Rulles NEIPA Crak Oude Geuze blog birra artigianaleDiventa quindi un imperativo recarsi in qualche locale a bere qualche birra per rinfrescarsi!
Al pari degli anni passati, ecco allora le 5 birre per rinfrescarsi in questo maggio torrido!

1) MINI - HAMMER. Partenza alla grande con uno dei miei birrifici preferiti. La creatura di Marco Valeriani (qui la mia intervista al Birraio dell'Anno) sta sfornando perle su perle, e questa Mini non fa eccezione. Nata come evoluzione della one shot del progetto Workpiece, la Mini entra nella produzione base del birrificio nella primavera di quest'anno. Luppolata con Mosaic e Citra, si presenta con una veste d'oro e un bel cappello di schiuma compatta e di buona persistenza. Eccezionale freschezza al naso, complice anche una data di produzione recentissima, dove emergono note di frutta esotica e di agrumi con quella suggestione che gli americani chiamano dank. La bevuta scorre veloce con punte agrumate e un finale intensamente amaro e secco. E' la mia birra dell'estate senza ombra di dubbio.

giovedì 22 settembre 2016

Equinozio d'autunno. Carrellata di birre ideali per questo periodo dell'anno.

L'estate è definitivamente archiviata e l'ingresso dell'autunno altro non è che un pretesto per fornire una carrellata delle birre ideali per questo periodo dell'anno.

Alle 15.21 (ora italiana) di oggi ci sarà l'equinozio d'autunno; ossia l'evento astronomico che scandisce in maniera inequivocabile il passaggio dalla bella stagione all'autunno.
Riporto dal sito di National Geographic:
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La parola “equinozio” deriva dal latino e vuol dire “notte uguale”, riferendosi alla ripartizione della giornata in 12 ore diurne e 12 notturne che accade ogni anno solo due volte, in occasione appunto degli equinozi di primavera e d'autunno. Questa divisione del giorno in due è correlata al fenomeno delle stagioni sulla Terra. Il pianeta ruota su un asse con un angolo di 23,5 gradi rispetto al piano orbitale; ciò significa che mentre la Terra compie la sua orbita di 365 giorni, i due emisferi sono via via più o meno inclinati rispetto alla direttrice dei caldi raggi del Sole.Un equinozio è l'allineamento geometrico tra il Sole e la Terra, nel quale la nostra stella è posizionata esattamente sopra l'equatore terrestre. In questi giorni, sia l'emisfero settentrionale che quello meridionale ricevono grosso modo la stessa quantità di luce solare. Inoltre, gli equinozi sono gli unici giorni in cui il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest.

martedì 26 luglio 2016

La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Il tatto

Siamo giunti all'ultimo appuntamento della birra e i cinque sensi. Oggi è la volta del tatto!

Il percorso per iniziare ad approcciarsi alla bevuta consapevole di una birra ha toccato fino ad ora i quattro sensi principali: udito, vista, olfatto e gusto.
Vi starete chiedendo in che modo il quinto senso, il tatto, possa entrare in gioco durante la degustazione di una birra.

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La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Il tatto
Vediamo innanzitutto come viene definito questo senso.
Il tatto è [...] quel senso che consente il riconoscimento di alcune caratteristiche fisiche degli oggetti (durezza, forma) che vengono in contatto con la superficie esterna del nostro corpo (pelle e mucose che comunicano con l’esterno). (fonte)

martedì 19 luglio 2016

La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Il Gusto

Proseguiamo il percorso per iniziare a bere una buona birra con maggiore consapevolezza. Dopo i primi due appuntamenti dedicati a udito e vista e olfatto, ecco il momento che tutti bramiamo: l'assaggio!

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La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Il Gusto

Cosa è il gusto? Proviamo a darne una definizione aiutandoci con la Treccani.
Senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze introdotte nel cavo orale.Gli organi del g. sono costituiti da particolari strutture, dette gemme gustative, contenute nelle papille linguali: fra le differenti varietà di cellule che compongono le gemme, solo quelle epiteliali del 3° tipo avrebbero la funzione di chemocettore, potendo reagire a stimoli chimici correlati con i quattro sapori fondamentali (amaro, acido, salato, dolce). Tali cellule presentano dei microvilli in corrispondenza della membrana su cui si stabilirebbe il legame della sostanza sapida con il recettore. Tale evento determina la trasformazione, più propriamente la transduzione, dello stimolo chimico nell’impulso elettrico che attiva la sinapsi. Non è chiaro se i recettori siano specifici per un solo sapore fondamentale o se ogni recettore abbia uno spettro di sensibilità più ampio. È stata confermata la teoria del recettore specifico per i sapori dolce e amaro, mentre meccanismi meno selettivi sono in causa per il salato e l’acido. Alcuni autori individuerebbero organi del g., oltre che sulla lingua, sul velopendulo, sulla faccia posteriore dell’epiglottide e nella faringe.

martedì 12 luglio 2016

La birra e i cinque sensi. Come degustarla. L'olfatto

Degustare una buona birra comporta l'interazione dei cinque sensi! Dopo il primo appuntamento con udito e vista, eccoci giunti ad un altro senso fondamentale: l'olfatto!

Dopo aver osservato per bene la nostra birra in tutta la sua bellezza, dopo aver carpito gli elementi visivi essenziali, la schiuma, il colore e il grado di limpidezza, ci apprestiamo ad iniziare la degustazione vera e propria.
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La birra e i cinque sensi. Come degustarla. L'olfatto
L'olfatto o odorato è uno dei sensi specifici e rende possibile, tramite i chemocettori, la percezione della concentrazione, della qualità e dell'identità di molecole volatili e di gas presenti nell'aria. Tali molecole sono chiamate odoranti. (Wikipedia)

giovedì 7 luglio 2016

La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Udito e vista.

Primo appuntamento per conoscere meglio come degustare una birra. Udito e vista sono i primi due sensi che vengono stimolati nella degustazione. Scopriamo come.

Oggi voglio inaugurare una serie di articoli che vanno a colmare una piccola mancanza di Diario Birroso.
Precisiamo sin da subito le intenzioni. Al termine di questo percorso di articoli non diventerete esperti di birra, non diventerete abili degustatori, e sopratutto non diventerete giudici!
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La birra e i cinque sensi. Come degustarla. Udito e vista.
Io stesso non sono un giudice e probabilmente non lo diventerò mai, ma mi piace pensare che per avvicinare più persone a questo mondo (che poi è da sempre il fine del mio blog), sia importante qualche nozione preliminare. Poi non tutti vorranno proseguire, studiare ed informarsi. A molti basterà stappare una buona birra con una maggiore consapevolezza e attenzione rispetto a prima!
Il fine di questi articoli è dare gli strumenti a tutti per andare oltre il semplice e banale giudizio: <<ah, questa birra è buona!>>

martedì 5 luglio 2016

L'estate nel bicchiere. Birre per affrontare le torride giornate estive.

La colonnina di mercurio continua a salire verso vette allarmanti. Le città sono deserte e le spiagge iniziano ad affollarsi. L'estate a portata di bicchiere con una carrellata di birre per affrontare il sol leone.

Cari miei anche quest'anno per la mia somma (in)felicità è arrivato di gran carriera il caldo africano.
Lo so, sembra strano che un uomo del sud odi così tanto la bella stagione, ma il caldo per me è davvero insopportabile.
La cosa che più mi angustia è che queste temperature (oggi per esempio, il termometro segna 35°C) sono destinate ad aumentare. Ormai sono rassegnato, come sono rassegnato a dover passare ancora moltissimi giorni a lavorare in ufficio. Grazie al cielo a fine giornata posso dare tregua alla mia insofferenza bevendo qualche buona birra!
Ma quali sono le birre adatte per questa stagione? Di certo non possiamo stappare mostri da 10°!
E allora ecco qualche nome e qualche stile di cui fare incetta per riempire il vostro frigorifero-sopravvivenza in questa estate 2016.

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martedì 31 maggio 2016

Una carrellata di birre per combattere i primi caldi.

Dimenticati i colpi di coda dell'inverno, sole e temperature elevate iniziano ad attanagliare le nostre città. Ecco allora una carrellata di birre per combattere i primi caldi!

Mentre il mondo industriale prepara l'arsenale delle bevande dissetanti per l'arrivo della torrida stagione, anche il mondo della birra artigianale sa come proporre al consumatore prodotti rinfrescanti e di carattere, utilissimi quando la colonnina del mercurio sale a dismisura.
Vi avevo già dato qualche dritta lo scorso anno in questo articolo, quindi stavolta vorrei ampliare il ventaglio delle scelte andando a pescare qualche stile in ascesa nell'ultimo periodo.
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La prima categoria di birre che mi sento di consigliarvi per combattere caldo ed arsura è quella delle ormai diffusissime fruit IPA! Attenzione: non si tratta di un vero e proprio stile, anche se alcuni le fanno rientrare nell'ampio alveo delle fruit beer! Come si intuisce facilmente dal nome sono delle IPA a cui viene aggiunta della frutta! Quindi la base di partenze è una birra che ha forti connatazioni fruttate, di frutta esotica ad esempio, con un buon apporto di amaro, alla quale viene aggiunta vera e propria frutta che richiama i sentori dati dai luppoli utilizzati. Non posso che partire citando una delle pietre angolari di questo non-stile, la Grapefruit Sculpin di Ballast Point, ossia la versione succosa della meravigliosa Sculpin del birrificio recentemente passato  a Constellation Brands.

lunedì 21 dicembre 2015

Le birre di Natale

Dicembre significa Natale, inutile negarlo.
Natale significa per me birre di Natale!
Ho cercato di aggiornarvi sulle mie bevute natalizie attraverso la mia pagina Facebook  e il mio account Instagram, sul quale sono abbastanza attivo unendo la passione della birra all'interesse per la fotografia, amatorialissima chiaramente.

Da qualche settimana ormai ho iniziato la mia solita incetta di birre a tema, sopratutto andando a pescare in Belgio, dove vi è la tradizione di preparare birre natalizie forti e spesso speziate, le kerstbier.
Tuttavia oggi l'interesse verso la birra artigianale ha mutato la geografia delle birre natalizie, cosicché quasi tutti i birrifici producono almeno una birra appositamente per il Natale.
Alcuni si ispirano alle birre di stampo belga, altri cercano di riscoprire vecchie tradizioni nazionali (ad esempio nei paesi scandinavi), altri ancora si ispirano al mondo anglosassone e alle sue fantastiche winter warmer, birre prodotte per affrontare l'inverno nella terra d'Albione.
Insomma ce n'è per tutti i gusti!
Andiamo a scoprirne qualcuna in dettaglio.




mercoledì 16 dicembre 2015

5 idee regalo di Natale a tema birroso.

Che vi piaccia o no, che siate parenti stretti del Grinch o siate semplicemente indifferenti a questa festa, puntualissimo è arrivato anche quest'anno il Natale!

Ormai manca davvero poco e avrete sicuramente iniziato le spese pazze e forsennate per regali e pensieri ad amici, parenti o colleghi.

Il Diario Birroso vi viene in aiuto e vi segnala 5 idee regalo a tema birroso per fare un figurone e spendere il giusto!



lunedì 30 novembre 2015

Un venerdì nero con Beer Here e Lervig

Lo avrete certamente letto in lungo e in largo la scorsa settimana.
Ne hanno parlato giornali, tg e qualsiasi altro organo di informazione.
Sto parlando del famigerato Black Friday che è caduto venerdì 27 novembre.
Di cosa si tratta? 
Non è una vera e propria festa ma segna, sopratutto in America, l'inizio dello shopping natalizio e coincide con il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento.
Apprendo che l'origine del nome è incerta. 
C'è chi sostiene sia riferito alle strade trafficate di Philadelphia che si congestionano maggiormente in prossimità del Thanksgiving Day, e chi invece sostiene sia relativo alle annotazioni contabili dei commercianti che segnavano in nero appunto i guadagni che aumentavano in quel giorno particolare dell'anno. Verità, leggende o bufale poco importa; da qualche anno a questa parte è una ricorrenza che abbiamo importato anche noi in Italia. Le maggiori catene di prodotti elettronici mettono in piedi campagne di sconti per invogliare gli acquisti. Anche sui siti di e-commerce la cosa è molto sentita, Amazon ad esempio ha piazzato diversi prodotti in sconto...
Ma cosa c'entra la birra in tutto questo?
Apparentemente nulla se non che esiste qualche esemplare di birra che porta questo nome, tipo questa, ma ancora di più perchè negli ultimi anni si sono moltiplicati gli eventi in tema di birre scure.
Insomma null'altro che una buona occasione per stappare qualche mostro nero.
Ed è quello che ho fatto anche io.

lunedì 16 novembre 2015

Birra artigianale al supermercato? Si, con qualche accortezza.

È uno dei messaggi che puntualmente mi arriva su whatsapp.
Amici e conoscenti che si recano al supermercato a fare la spesa e fotografano lo scaffalone dedicato alle birre con la fatidica domanda: quale prendo?
La birra artigianale ormai è stata sdoganata e si può trovare anche nella grande distribuzione, ma è sempre conveniente prenderla?
Cerco di darvi qualche dritta di massima per evitare spiacevoli sorprese.
Partendo dal presupposto che non sempre c'è bisogno di spendere un patrimonio per bere una buona birra, e sopratutto nella quotidianità se non avete il beershop sotto casa può essere comodo avere comunque una buona compagna birrosa per cena senza fare chilometri.
Ormai ogni grossa catena appartenente alla GDO ha minimo una decina di referenze artigianali.
Ovviamente siamo lontani dai numeri e dall'ampiezza dell'offerta che hanno a disposizione gli appassionati americani nei loro negozi di alimentari, ma è già qualcosa, sopratutto se siete ancora alle prime pinte artigianali.
USA
Non vi troverete certo davanti scaffali tipo questo in foto, e se li trovate fatemi un fischio che arrivo con il furgone a fare spese pazze. Ma qualcosa di buono c'è sicuramente.
Partiamo subito allora con i miei consigli per gli acquisti.

venerdì 30 ottobre 2015

Dolcetto o scherzetto? E se ci abbinassimo delle birre?

Tempo fa leggevo un articolo su un sito americano del settore in cui l'autore si divertiva ad abbinare le birre alle caramelle.
Visto il tenore blando dell'argomento e la notte delle streghe ormai alle porte, ho pensato di divertirmi a proporre abbinamenti con le leccornie che abbondano durante Halloween .

venerdì 25 settembre 2015

Oktoberfest? No, grazie! Ma ho festeggiato lo stesso a modo mio!

Una delle domande più ricorrenti che mi vengono poste da amici e conoscenti è:
"Ma non ci vai all'Oktoberfest?".
La mia risposta è sempre negativa.
L'atmosfera sicuramente sarà impareggiabile e per ogni individuo, appassionato bevitore di birra (industriale o artigianale), è certamente un evento a cui partecipare una volta almeno nella vita. A me non ha mai attratto l'idea onestamente a prescindere dall'offerta delle birre proposte.

giovedì 20 agosto 2015

Norvegia-Italia e una degustazione di mezza estate

Dopo la pausa estiva torno a scrivere sul blog!
Ferie terminate e ritorno a lavoro sono uno shock generalmente, ma quest'anno ho risentito meno (per ora) della botta perchè ho sofferto il caldo in maniera indescrivibile. Mi illudo quindi che essendo tornato alla normalità anche le temperature iniziano a diventare accettabili. Illusione che già so andrà a farsi benedire...qui in Puglia iniziamo a mettere le maglie lunghe a fine settembre!
Ho qualche birretta in sospeso di cui voglio assolutamente parlarvi, ma partiamo dalla serata di ieri.
Stranamente è piovuto quindi le temperature sono calate lievemente, ideale per una degustazione fra amici. Detto, fatto. Ci riuniamo e iniziamo a scoprire l'arsenale della serata.

domenica 19 luglio 2015

Campionato mondiale di Beer Sommelier: vince un italiano!

Se l'Italia pallonara nonostante l'arrivo di Conte non se la passa bene nemmeno durante le amichevoli e i gironi di qualificazione per i prossimi Europei, l'Italia birraria fa parlare di sè.
Non birre nè birrai stavolta. Il palcoscenico è tutto per un biersommelier che si è laureato campione del mondo.
Il suo nome è Simonmattia Riva, personaggio già molto noto nell'ambiente birrario italiano.
Biersommelier diplomato alla Doemens Akademie di Gräfelfing nei pressi di Monaco di Baviera, appassionato beer hunter da oltre 20 anni, docente UBT, giudice a Birra dell'Anno, giudice a diversi concorsi di homebrewing, docente per La Compagnia del Luppolo e collaboratore per la Guida ai locali birrari di MoBi e Guida alle Birre d'Italia di Slow Food.
Da giugno 2015 fa parte del nuovo consiglio MoBi per il triennio 2015-2018.
Attualmente si occupa della selezione delle birre del locale Beer Garage di Bergamo.
Questo il suo curriculum che lo incorona fra i maggiori esperti di birra in Italia.
La vittoria al campionato del mondo è quindi solo una ciliegina sulla torta che aggiunge prestigio alla sua carriera.
I finalisti del campionato erano sei e sul podio con lui sono arrivati due tedeschi, Frank Lukas e Irina Zimmermann.
La proclamazione è avvenuta a San Paolo in Brasile e la notizia è stata diffusa questa mattina.
Le fasi che hanno portato alla proclamazione sono state diverse. Dapprima una degustazione alla cieca di ben otto birre. Successivamente i candidati dovevano cimentarsi in una prova teorica, mentre la terza consisteva nel riconoscimento degli aromi in una birra.
Da appassionato faccio complimenti vivissimi quindi a Simonmattia per questo traguardo e da socio MoBi faccio un grosso in bocca al lupo per il suo lavoro da consigliere per i prossimi anni.
Prost!