La notizia rimbalzata ieri dagli States è di quelle che lasciano il segno: il colosso del vino Constellation Brands entro fine anno acquisirà Ballast Point.
Per capire il motivo di tanto rumore occorre fare un passetto indietro.
Prima di tutto si deve presentare il pesce grande, ossia la Constellation Brands, gruppo dedito principalmente al mondo del vino e degli spirits, ma già titolare delle vendite della birra messicana più famosa al mondo, la Corona Extra.
Il pesce piccolo invece è Ballast Point, birrificio craft americano certamente fra i più solidi ed interessanti. Orde di raters europei farebbero carte false per stappare la loro celeberrima Sculpin Ipa o la mastodontica imperial stout Victory At Sea.
E dopo questa notizia son convinto che orde ancora più numerose inizieranno la gara a chi trova la Ballast Point prodotta prima dell'acquisizione, "quella ovviamente più buona e diversa".
L'andazzo che si sta prendendo negli Stati Uniti è, però, davvero preoccupante, sopratutto nell'ultimo anno infatti abbiamo assistito all'acquisizione di alcuni dei birrifici artigianali più promettenti del panorama a stelle e strisce. Mi viene in mente Firestone Walker che è passata in mano alla belga Duvel Moortgat, Elysian invece nelle mani del colosso mondiale Ab-InBev, ma anche Founders che è per il 30% del gruppo industriale spagnolo di Mahou San Miguel.
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martedì 17 novembre 2015
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