Diritto d'autore..questo sconosciuto
Carissimo visitatore, sono felice che la tua passione birrosa ti abbia portato su questo portale.
Augurandoti una buona navigazione, ti avverto, tuttavia, che è severamente vietato effettuare il "copia ed incolla" di un articolo o parti di esso.
Di fronte a tali comportamenti,privi di citazione, sarò costretto ad agire per vie legali contro coloro che non rispettano il sacro diritto d'autore..birrai e fruitori.

Translate

no copia/incolla

Visualizzazione post con etichetta la fucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la fucina. Mostra tutti i post

martedì 29 agosto 2017

Birrae 2017. Resoconto dall'annuale festival in Molise.

Lo scorso weekend si è tenuta a Campobasso la terza edizione di Birrae. Otto i birrifici presenti, street food, musica e tanto altro. Ho fatto un salto e sono qui a raccontarvi come è andata.

Giunto al terzo anno ormai, Birrae è l'evento organizzato dal lavoro sinergico di Hops Up e Zeppelin Pub di Campobasso. L'intento del festival è quello di riunire diversi produttori artigianali, per lo più molisani, con qualche ospite fuori regione; il tutto condito da cibo, artigianato e musica dal vivo nella suggestiva Piazzetta Palombo del capoluogo molisano.
Birrae 2017. Resoconto dall'annuale festival in Molise. diario birroso blog birra artigianale

In rappresentanza del Molise artigianale c'erano Hops Up (beershop e beerfirm), La Fucina, Cantaloop, Birra Fardone (beerfirm), Le Birre del Mistero (beerfirm); mentre come ospiti fuori regione c'erano Eastside (Latina), Rebel's (Roma) e StiMalti (Carinola).
In tutto questo contesto si è svolta anche una cotta pubblica, per la quale è stato utilizzato luppolo molisano appena raccolto. Insomma c'erano tutti gli elementi per un evento ricco ed interessante.
Potevo perdermelo? No, di certo! Ho sempre molto piacere a tornare in Molise e ho sempre piacere a parlare di una scena artigianale fervente e molto unita!
Ma bando alla chiacchiere..cosa ho bevuto?

lunedì 9 gennaio 2017

Assaggi di La Fucina

In Molise c'è un fermento brassicolo davvero interessante! Ecco una carrellata delle birre prodotte da uno dei birrifici molisani più importanti: La Fucina!

Primo articolo di questo 2017 e si parte subito forte con l'esordio su Diario Birroso di uno dei birrifici di maggior spicco della scena molisana: La Fucina!
Assaggi di La Fucina birra artigianale diario birroso
La Fucina
La fucina o forgia è una sorta di focolare a carbone con il quale i fabbri ferrai forgiano oggetti di vario genere. Per estensione del termine, in una sorta di sineddoche, spesso il termine fucina viene utilizzato per indicare l'intera bottega in cui gli artigiani (non per forza soltanto fabbri ferrai) fabbricano nuovi oggetti e nuove idee.
Da questi storici luoghi, popolati spesso nelle favole da folletti e strani esserini magici, prende il nome nel 2012 uno dei birrifici molisani di maggior successo: La Fucina di Pescolanciano, provincia di Isernia.
Nato come beerfirm, nel 2014 diventa vero e proprio birrificio acquistando un impianto di proprietà. Nell'estate 2016 viene inaugurato a Vastogirardi anche la Fucina Pub in cui la parola d'ordine, come del resto per le birre targate La Fucina, è legame con il territorio!
A guidare questi ambiziosi progetti vi è Angelo Scacco, che si autodefinisce sedicente birraio, e che avete avuto modo di conoscere in questa bella intervista. Insieme a lui ci sono i soci Giovanni Di Salvo, Gilbert Padula, e Simone Del Matto (secondo birraio) e  Nicolangelo Pellegrino (logistica).



lunedì 14 novembre 2016

A Tu per Tu con....Angelo Scacco di La Fucina

Ai microfoni virtuali di Diario Birroso stavolta c'è Angelo Scacco, birraio e fondatore del birrificio molisano La Fucina!

Le battute sull'esistenza del Molise e dei suoi abitanti davvero si sprecano, ma fortunatamente i molisani sono dotati di grande autoironia e rispondono alle frecciatine con un sorriso.
Un centinaio di km mi separano da questi territori e in questo ultimo anno di scorribande alcoliche, ho avuto modo di toccare con mano il grande fermento che questa piccola regione sta vivendo. Ve ne avevo già parlato in questo articolo del FrankenBier Fest di Campobasso tenutosi dai ragazzi di Hops Up. In quell'occasione ho conosciuto Angelo Scacco, birraio e fondatore del birrificio La Fucina di Pescolanciano in provincia di Isernia. Dopo quella serata passata in sua compagnia ci siamo incontrati nuovamente in altre occasioni fino a che non abbiamo deciso di rendere pubblico cosa ci siamo detti! Angelo è un tipo molto diretto, molto ironico e cosa non meno importante ha la grande dote dell'autoironia. Tenendo bene in mente questa cosa, tuffatevi in questa chiacchierata!


diario birroso blog birra artigianale
Ciao Angelo, benvenuto su Diario Birroso! Parlaci un pó del tuo progetto, La Fucina, come nasce, da quante persone è composto e quale è la vostra filosofia.
Grazie mille a te! Diario Birroso a noi ci piace assai…non ho detto a caso noi, perché negli ultimi tempi molti stanno identificando la Fucina con me, che oltretutto sono un sedicente birraio, ma in realtà La Fucina è un progetto molto ampio, compagine societaria composta da 3 soci, io, Giovanni Di Salvo e Gilbert Padula (socio americano con la passione per la birra artigianale), ma quello che ci rende più orgogliosi è aver potuto assumere 2 ragazzi di Pescolanciano, Simone del Matto (mio secondo birraio) e Nicolangelo Pellegrino (Logistica)…questo perché il nostro paese, Pescolanciano, da tempo non vedeva iniziative imprenditoriali, e La Fucina è stata di incentivo per tutti noi, nel cercare di smuovere questa immobilità. Siamo ancora più soddisfatti se ci guardiamo indietro…La Fucina è nata appena 4 anni e mezzo fa…nel marzo 2012…ed eravamo solo una beer firm, quindi abbiamo prodotto utilizzando impianti di altri, utilizzando le ricette da homebrewers che avevamo elaborato negli anni. Se poi aggiungiamo che io e Giovanni siamo tornati in Molise dopo diverse esperienze fuori regione, mi sembra chiaro il motivo per cui traspare tanto orgoglio nelle mie parole. Tornando con i piedi per terra, anzi con la faccia sotto i tuoi piedi, mi pare chiaro che siamo un birrificio con una altissima concentrazione di cazzari, perché ci piace vivere questo mondo in maniera poco seria, poco bacchettona, da qui i nomi di alcune birre, da qui i miei siparietti durante i tap take over oppure gli eventi birrai (non capita spesso che un birraio dica: a me questa mia birra mi fa cagare). Credo che tutta questa nostra voglia di rompere degli schemi che si stanno costruendo, derivi dalla mia passata esperienza professionale (si dice che io sia stato un consulente di strategia aziendale), in pratica vengo da un mondo nel quale domina la formalità ed a volte le sovrastrutture. Ecco visto che sono riuscito ad avere una mia azienda…non vedo perché io non possa rompere certi schemi che mi stanno alquanto sui cosiddetti. Però voglio chiarire che siamo cazzari alla radice, ma solo dal punto di vista comunicativo…qui il primo punto è che le birre devono essere buone, fatte bene e che quando si deve faticare nessuno, me in primis, si può tirare indietro (aspetti positivi e negativi del mio lavoro precedente me li sono portati dietro).