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mercoledì 30 novembre 2016

Brauerei Weihenstephan - Weihenstephaner Vitus

Torno a parlare di uno dei birrifici più antichi d'Europa, Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan, con una delle birre più apprezzate e rappresentative, la weizenbock Vitus.

Era da un pò che non mi capitava di bere la storica weizenbock Weihenstephaner Vitus, e con le prime avvisaglie di freddo intenso è stata certamente un'ottima idea. Ringrazio il sito Iperdrink per la bottiglia omaggio che sono andato a stappare.

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Weihenstephaner Vitus
Al pari della doppelbock Korbinian dedicata a San Corbiniano di cui vi ho parlato qui, anche la Vitus nasconde una caratteristica storia che attinge dalla tradizione religiosa.
Non si hanno notizie certe riguardo alla data e al luogo di nascita di San Vito Martire, ma se andiamo a consultare l'agiografia scopriamo che i natali vengono fatti risalire al III secolo in una cittadina siciliana, Mazara del Vallo. Pare che San Vito sin da fanciullo operò molti miracoli nella sua cittadina d'origine, e per questo motivo fu incarcerato e torturato senza mai perdere la fede. Pare sia stato liberato miracolosamente da un angelo che lo condusse in Lucania insieme al precettore Modesto e la nutrice Crescenzia. La sua fama di guaritore spirituale crebbe a tal punto da portarlo al cospetto dell'imperatore romano Diocleziano che lo supplicò di liberare il figlio dal demonio. Dopo questa sorta di esorcismo, fu lo stesso imperatore a condannarlo al martirio.