Se avete il like alla pagina Facebook del mio blog avrete certamente seguito le mie scorribande birrose in quel di Praga. Vi racconto il mio viaggio birroso in questa prima parte!
Partiamo subito col dire che Praga è una città magnifica, la magia delle sue piazze, dei suoi edifici storici e delle sue chiese è qualcosa che vale davvero la pena vivere almeno una volta nella vita. Andarci quindi soltanto per rinchiudersi a bere una buona birra sarebbe davvero un vero peccato!
Ma la birra è parte fondamentale della vita dei praghesi! E io l'ho capito subito dopo il mio atterraggio all'aereoporto della capitale della Repubblica Ceca, dove campeggiava un enorme manifesto della
Kozel, una delle birre (ormai commerciale - appartiene alla multinazionale SAB Miller -ndr) più diffuse.
Una cosa che occorre precisare sin da subito è che nei menu delle birrerie, pub o ristoranti accanto al nome delle varie birre vi sono dei gradi che vanno dai 10 a salire. Erroneamente il turista tende a spaventarsi in quanto sembra che il grado alcolico delle birre proposte è minimo 10! In realtà quelli indicati sono i gradi della scala
Balling o i gradi plato del mosto. Ad esempio birre con 11° Balling hanno un corrispondente volume alcolico di circa 4,5°!
Altra cosa da tenere ben presente è il nome dei vari stili! Lo stile più diffuso è chiaramente quello delle
bohemian pilsner ma che al di fuori della città di
Plzeň sono chiamate
Světlý! Anche le
lager scure sono molto diffuse e quasi tutte i
brewpub ne propongono una propria interpretazioni. In tal caso la parolina magica da imparare è
Tmavý.
La cosa più importante di tutte ve la dico ora: i prezzi delle birre sono ridicoli! Si parte da un minimo 40 corone (ossia circa 1,60 €), con le quali è possibile bere un bel
dimpled mug da mezzo litro! Una sorta di paese dei balocchi per l'appassionato italiano che a quelle cifre in patria non trova praticamente nulla degno di nota.
Bene, ora siete pronti per seguirmi in questa prima puntata del mio viaggio a Praga!