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lunedì 5 dicembre 2016

Un weekend romano: 15° anniversario Ma Che Siete Venuti a Fà e inaugurazione di Be.Re.

Tornato poche ore fa nella mia Puglia con tanti km macinati e tanti litri sul gruppone. Ecco un breve report dell'ultimo weekend passato a Roma.

Il primo weekend di questo dicembre offriva un doppio appuntamento in tema di birra artigianale. Avevo infatti, segnato in rosso sul mio calendario, le date corrispondenti alla festa finale del 15° anno di vita del locale trasteverino Ma Che Siete Venuti e Fà e sopratutto l'inaugurazione di Be.Re., il nuovissimo locale di Manuele Colonna (qui trovate la sua intervista)

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Black Queen - Hammer presso Be.Re.
E partiamo subito dal nuovissimo locale sito in Piazza Risorgimento, angolo via Vespasiano, a due passi da Piazza San Pietro quindi. Esternamente occupa ben quattro vetrate di cui due che mostrano l'enorme bancone che ospita gli impianti di spillatura (18 spine e 6 handpump) e altre due mostrano il banco della parte food, curata da Stefano Callegari e dal suo trapizzino.

lunedì 9 maggio 2016

Praga - Parte III: le tre rose e un salto nella storia da U Fleku.

Terzo capitolo della saga praghese. Oggi è volta di due posti che inevitabilmente mi sono rimasti nel cuore. Un palazzo di due piani sul quale campeggiano tre rose e il classico ed immancabile U Fleků.

Dopo avervi portato a spasso in una zona poco centrale nel primo capitolo, ho iniziato ad addentrarmi nel centro storico nella seconda puntata; parlandovi di U Zlatého Tygra.
Ed è proprio uscendo dalla cantina con la tigre dorata che troneggia sul portone, che incrocio un bel palazzo dove ha sede il birrificio con annesso ristorante U Tří růží. Come facilmente intuibile sono tre rose il simbolo del birrificio e lo si evince da subito volgendo lo sguardo all'insegna sopra la porta di ingresso. Qui trovate un breve reportage fotografico.

venerdì 6 maggio 2016

Praga - Parte II: la Tigre Dorata e lo shopping da Beergeek

Seconda parte del mio racconto del mio viaggio a Praga! In questo articolo convivono due anime antitetiche: la tradizione della Casa della Tigre Dorata e l'innovazione del Beergeek.

Dopo la prima mezza giornata nella capitale ceca (trovate qui il resoconto) e il meritato riposo in albergo al riparo da freddo e stanchezza, ho segnato sulla mia tabella di marcia due posti molto diversi fra loro.
Partiamo con Dům U Zlatého Tygra, letteralmente La Casa della Tigre Dorata! Si tratta di un posto tradizionale che conserva ancora caratteri autentici molto lontani dalle mode turistiche che si sono impossessate di altri locali storici di Praga.
Si trova in una via della centralissima Piazza della Città Vecchia, ed è un posto frequentato prevalentemente da praghesi. Apre il suo portonaccio, sul quale campeggia in alto una mastodontica tigre dorata, alle ore 15 e il mio consiglio è di andarci in apertura perché si affolla sin da subito.
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Facciata U Zlatého Tygra
Questo edificio di due piani risale all'incirca al 1429 e nel corso del tempo ha cambiato diversi nomi, da U Černého lva (il leone nero) fino ad arrivare all'attuale U Zlatého Tygra, nome che fu dato dall'allora proprietario František Lehr che fra l'altro fece ristrutturare l'edificio apponendo anche l'attuale stemma della tigre d'oro.
Uno dei clienti abituali di questo locale fu lo scrittore ceco Bohumil Hrabal che inserì riferimenti più o meno chiari a questa taverna e in generale all'importanza della birra per i praghesi, in diversi suoi romanzi. Nel 1994 passò a farsi una birra qui anche il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.


martedì 3 maggio 2016

Praga - Parte I: fra Vinohradský Pivovar e litri di Pilsner Urquell

Se avete il like alla pagina Facebook del mio blog avrete certamente seguito le mie scorribande birrose in quel di Praga. Vi racconto il mio viaggio birroso in questa prima parte!

Partiamo subito col dire che Praga è una città magnifica, la magia delle sue piazze, dei suoi edifici storici e delle sue chiese è qualcosa che vale davvero la pena vivere almeno una volta nella vita. Andarci quindi soltanto per rinchiudersi a bere una buona birra sarebbe davvero un vero peccato!
Ma la birra è parte fondamentale della vita dei praghesi! E io l'ho capito subito dopo il mio atterraggio all'aereoporto della capitale della Repubblica Ceca, dove campeggiava un enorme manifesto della Kozel, una delle birre (ormai commerciale - appartiene alla multinazionale SAB Miller -ndr) più diffuse.

Una cosa che occorre precisare sin da subito è che nei menu delle birrerie, pub o ristoranti accanto al nome delle varie birre vi sono dei gradi che vanno dai 10 a salire. Erroneamente il turista tende a spaventarsi in quanto sembra che il grado alcolico delle birre proposte è minimo 10! In realtà quelli indicati sono i gradi della scala Balling o i gradi plato del mosto. Ad esempio birre con 11° Balling hanno un corrispondente volume alcolico di circa 4,5°!
Altra cosa da tenere ben presente è il nome dei vari stili! Lo stile più diffuso è chiaramente quello delle bohemian pilsner ma che al di fuori della città di Plzeň sono chiamate Světlý! Anche le lager scure sono molto diffuse e quasi tutte i brewpub ne propongono una propria interpretazioni. In tal caso la parolina magica da imparare è Tmavý.
La cosa più importante di tutte ve la dico ora: i prezzi delle birre sono ridicoli! Si parte da un minimo 40 corone (ossia circa 1,60 €), con le quali è possibile bere un bel dimpled mug da mezzo litro! Una sorta di paese dei balocchi per l'appassionato italiano che a quelle cifre in patria non trova praticamente nulla degno di nota.
Bene, ora siete pronti per seguirmi in questa prima puntata del mio viaggio a Praga!

lunedì 26 ottobre 2015

Perugia artigianale. Non si vive di solo cioccolato.

Se avere seguito le mie avventure tramite la pagina Facebook del blog, avrete certamente capito che ho passato il recente weekend nella gelida Umbria.
Il mio alloggio, nel bel mezzo della campagna umbra e gli argini del Tevere, era in una posizione ottimale per raggiungere le mete che inizialmente ci eravamo, io e la mia ragazza, prefissati.
In primis ovviamente Perugia che si era vestita a festa per l'ultima settimana dedicata ad Eurochocolate, l'annuale festa del cioccolato che si svolge per le vie del centro storico del capoluogo umbro. Ho notato con piacere che fra le decine di stand dedicati alle varie aziende di cioccolato vi era addirittura uno stand dedicato alla birra targata Mastri Birrai Umbri. A dire la verità è un birrificio che già ho avuto modo di conoscere diversi anni fa in quanto qualche bottiglia arriva stabilmente nella GDO delle mie zone. Se la memoria non mi inganna credo di aver bevuto le quattro birre principali arrivate alle mie latitudini., avendo tutte la particolarità di essere prodotte con legumi locali (lenticchia, cicerchia) e farro. Scorgo però fra le spine dello stand che vi sono altre birre mai viste prime, una IPA e una Porter che non ho provato.

lunedì 14 settembre 2015

Toccata e fuga romana: fra le nuove birre di Kees, Marble e la Franconia. Ecco cosa ho bevuto.

Venerdì mattina mentre mi dirigevo a lavoro, immaginavo ad un classico weekend nel mio paesino.
Poi la svolta. Decidiamo con la mia ragazza di fare una veloce toccata e fuga nella Capitale.
Nessun programma preciso, solo relax per staccare un pò la spina da lavoro ed università.
Detto-fatto. Mini trolley fatto, pieno di gasolio pure e sabato alle 14.00 eravamo a Roma.
Pomeriggio in giro per monumenti come un normale turista.
Alle 19.30 insorge però una sete devastante e "casualmente" ci troviamo in zona Trastevere.
A via Benedetta c'è il cuore della Roma artigianale.
Decido quindi di fare la spola fra il Ma Che Siete Venuti a Fà e il Bir & Fud.