Cultore ed appassionato della buona birra, innamorato del modo di fare birra belga, professionista vero, dentro e fuori dalla sala cottura.
Vi ho presentato la sua creatura in questo articolo; oggi lascio la parola a lui.
Mettetevi comodi in compagnia di una 4.7 e godetevi questa chiacchierata con Luigi Recchiuti, birraio di Opperbacco.
Ho studiato e mi sono laureato in scienze agrarie a Bologna e ho iniziato a lavorare come agronomo facendo controlli per la Monsanto ma questi lavori non mi piacevano e cercavo di trovare qualcosa che mi potesse appassionare. Un amico mi parlò di questa nuova realtá dei microbirrifici che stava nascendo in Italia, eravamo nel 1997. Da li iniziai a formarmi e acquistai il mio primo kit all grain su Mr. Malt e ci misi circa un anno per mettere tutte le cose apposto perché prima in giro non si trovava nulla. Ho dovuto quindi adattare dei secchi per farli fungere da filtro oppure per macinare il malto utilizzai un attrezzo per stendere la pasta rigato con la mola. Dalla prima volta che ho fatto la birra é scattata subito una scintilla che mi ha tirato dentro a questo mondo. Ho inizato a produrre vari stili di birre e ho deciso che questa sarebbe stata la mia attivitá. Prima del 2000 feci una richiesta all U.T.F. di Pescara per aprire una sorta di beershop in cui si vendevano birre prodotte in loco più altre birre belghe. La richiesta mi fu rigettata ma io continuai ad appassionarmi alla birra facendo continui viaggi con mia moglie in Belgio, dove potevo provare birre allora sconosciute in Italia. Così pensai di aprire un locale dove vendere queste birre, utilizzando un vecchio casolare di mia proprietá. Non abbandonai mai il desiderio di aprire un microbirrifico, anzi volevo sfruttare questa possibilitá per fare successivamente il grande passo.