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lunedì 11 settembre 2017

Bevute da supermercato: Chimay Dorée

Eccomi a parlarvi di un'altra bevuta da supermercato. Stavolta dagli scaffali ho pescato la mitica Chimay Dorée.

Con mia somma sorpresa (e anche con un pizzico di gioia) il Conad del mio paese ha allargato notevolmente l'offerta delle birre, inserendo qualche nome craft.
Hanno avviato questa campagna di novità con una notevole scontistica sia sull'acquisto della singola bottiglia, sia su eventuali six-pack.
Perdonerete il mio leggero entusiasmo, ma vivendo in una zona basata su pane&Peroni, trovare qualche bottiglia interessante fra gli scaffali è stata una bella sorpresa.
Dicevo della scontistica..molto allettante che spinge il consumatore a provare le nuove tipologie ma spinge anche me, che queste birre le ho bevute centinaia di volte, di riprovarle a distanza di anni.
Nella fattispecie ho trovato in offerta la All Day IPA di Founders (persino in six-pack) e tutta la gamma Chimay..compresa la Dorée.
Bevute da supermercato: Chimay Dorée diario birroso blog birra artigianale

Prezzo abbastanza invitante (1,30€ da 33cl) per una birra che fa il suo debutto nel grande pubblico solo nel 2013.
Ma la Dorée è stata da sempre la birra quotidiana per la comunità monastica che la produce, e disponibile soltanto in determinati periodi dell'anno anche al di fuori delle mure religiose, precisamente all' Auberge di Poteaupré, locale targato e gestito dai frati dove è possibile trovare tutte le specialità della comunità trappista di Scourmont.


mercoledì 29 giugno 2016

Abdij St. Sixtus Westvleteren - Blond

E' sicuramente uno dei birrifici più mistici del panorama internazionale!  Dopo la più famosa Westvleteren XII, su Diario Birroso approda la sorella minore di tutte le birre trappiste di Westvleteren: la Blond!

diario birroso blog birra artigianale
Tasting Moment

Appena oltre il confine francese, nelle campagne a nord di Poperinge, nel 1814 Jan-Baptist Victoor decise di stabilirsi in quei luoghi per vivere da eremita e recuperare la tradizione monastica persa circa cinquant'anni prima. Nel 1831 i monaci del vicino monastero di Mont des Cats, si unirono a frate Victoor per fondare un nuovo monastero trappista. La produzione della birra avvenne per la prima volta nel 1839 mentre le vendite al cancello iniziarono circa quarant'anni dopo. Dopo diversi anni il birrificio nel monastero di St. Sixtus si è dotato di un moderno impianto in acciaio inox che fece andare in pensione il vecchio tino di ammostamento in legno e la caldaie di bollitura in mattoni e rame. La Blond vide la luce nel 1999 per festeggiare la riapertura del caffè In De Vrede sostituendo la 4. E' l'unica birra chiara prodotta dai monaci, assieme alla 6 (tappo rosso) che fu ritirata qualche anno dopo la nascita della Blond.


martedì 15 marzo 2016

Chimay Bleue (per la rubrica StagioniAMO)

Dopo aver gustato l'antipasto di Marzia, il primo piatto di questo marzo dedicato al finocchio è gentilmente offerto da Velia del blog ilmiciosazio.
La sua proposta è molto gustosa e strizza l'occhio, come spesso accade per i piatti di StagioniAMO, a quei piatti salutari che piano piano stanno iniziando ad avere la giusta importanza nelle nostre diete e sulle nostre tavole.
Velia ci racconta che è una grande appassionata di vini, occorre quindi una grande birra per darle il benvenuto nel magico mondo fermentato.
Scoprite qui la ricetta dei suoi spaghetti integrali con crema di ricotta, finocchi e porri; io preparo la birra e il resto!

BIRRIFICIO: Chimay
BIRRA: Capsule Bleu - Grande Reserve
STILE: Belgian Strong Ale
GRADO ALCOLICO: 9% alc.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10°-12°
RANGE PREZZO: 1.50 €- 2.50 €




lunedì 12 ottobre 2015

Westmalle - Dubbel (per la rubrica StagioniAMO)

Prosegue il menu ottobrino di StagioniAMO, che ha individuato nella castagna l'ingrediente del mese.
Dopo i crostini di pane, pancetta e castagne eccoci giunti al primo piatto curato per l'occasione per la special guest di questo mese: Erika di Cuor di Ciambella che ci propone una ricetta molto sfiziosa.
Scoprite nel suo fantastico blog le tagliatelle di farina di castagne con zucca e salsiccia.
Ecco la birra che ho pensato di abbinare.

BIRRIFICIO: Brouwerij Westmalle
BIRRA: Dubbel
STILE: Dubbel
GRADO ALCOLICO: 7 % alc.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10°-12°
RANGE PREZZO: 2.80 € - 3.50 €




giovedì 14 maggio 2015

Rochefort 6 (in collaborazione con StagioniAMO)

Come vi ho annunciato la scorsa settimana, a partire da maggio ho iniziato una collaborazione con il progetto StagioniAMO. Si tratta di un'idea di quattro foodblogger che proprio a maggio ha compiuto il primo anno di vita.
Ogni mese viene scelto un ingrediente stagionale con il quale si crea un vero e proprio menu. A me il compito di abbinarci una buona birra.
Ricordo che per il mese di maggio l'ingrediente scelto è la rucola!
Dopo l'antipasto. ora è la volta ovviamente del primo piatto curato da Marzia di Coffee&Mattarello. La sua gustosissima proposta è gnocchi di rucola con pomodorini caramellati e ricotta salata.

New logo - Stagioniamo

L'acquolina in bocca è tanta e quindi procedo con la scelta della birra:

martedì 12 maggio 2015

Ora et labora

In questi giorni il termine trappista è certamente stato utilizzato in lungo e in largo. Persino La Repubblica ha dedicato un intero articolo a questi simpatici monaci e i loro prodotti. Il motivo di questo fervore mediatico è la notizia diffusasi ufficialmente (notizie che era nell'aria ormai da tempo) nel primo pomeriggio di domenica relativa al riconoscimento della prima birra trappista italiana. Fino a pochi anni fa, diciamo fino al 2010, i birrifici che potevano fregiarsi del simbolo trappista erano solo 7 localizzati esclusivamente tra Belgio e Olanda. Negli ultimi anni la famiglia si è allargata e oggi se ne contano ben 11 sparsi ormai in tutto il mondo. Spesso si fa confusione quando si parla di birre trappiste e birre d'abbazia. Provo a mettere un po' di chiarezza.
Il marchio Trappistenbier è una sorta di tutela legale ottenuta per la prima volta in Belgio nel 1962 a seguito di un'azione legale promossa da Chimay. I requisiti per ottenere questa famigerata denominazione sono tre e sono totalmente slegati dalla tipologia di birra prodotta. Per questo motivo è errato parlare di birra trappista identificandola come uno stile con delle precise caratteristiche organolettiche. Ecco le tre regole per fregiarsi del prestigioso marchio esagonale:
1. La produzione deve essere affidata ai monaci o sotto la loro supervisione;
2. La produzione deve avvenire in un'Abbazia appartenente all'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza (OCSO);
3. I profitti derivanti dalle vendite di questi prodotti devono esser devoluti per opere di carità o a fini sociali.